Foto AntonellaGuerriero_S.Angelo a Scala

FAUNA E FLORA DEL TERRITORIO

Il G.A.L. Partenio ha la fortuna di essere una zona ricca di risorse ambientali in quanto opera su un territorio di ventisette comuni, otto dei quali (Cervinara, Ospedaletto d’Alpinolo, Pietrastornina, Rotondi, S. Martino Valle Caudina, S. Angelo a Scala, Summonte) fanno parte del Parco Regionale del Partenio e che costituiscono, insieme ad altri (Torrioni, Petruro, Montefusco e Santa Paolina) , Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.).

LA FAUNA
La fauna presente è molto varia perché diversa è la conformazione territoriale e la diversificazione biologica. In effetti grazie ad un’eterogeneità di habitat, legati alle diverse fasce altitudinali, si ha la possibilità di preservare varie specie animali che vivono in stretta connessione con le caratteristiche specifiche del luogo.
Negli ambienti umidi, dove c’è la presenza di stagni ,corsi d’acqua e nei pressi delle sorgenti , si possono scorgere la SALAMANDRA PEZZATA, dalle vistose macchie gialle, e la SALAMANDRINA DAGLI OCCHIALI, piccola, molto rara e di notevole interesse naturalistico; si tratta infatti di una specie sopravvissuta alle glaciazioni del quaternario che è presente solo in Italia. Della stessa famiglia della salamandra sono le tre specie di TRITONE ancora presenti sul territorio: il TRITONE CRESTATO, vorace animale notturno che a terra si nutre di vermi, lumache, insetti, mentre in acqua mangia girini e molluschi, Il TRITONE VOLGARE, in assoluto il più adattabile riuscendo a sopportare anche la vicinanza dell’uomo, e il TRITONE ITALICO presente solo nelle regioni meridionali, è specie molto delicata e vulnerabile che sopravvive solo in habitat idonei e in acque non inquinate. Tra gli Anuri troviamo il ROSPO COMUNE ed il ROSPO SMERALDINO , dalla caratteristica colorazione ‘mimetica’. Verde brillante e mimetica anch’essa è la RAGANELLA che immobile tra l’erba, passa quasi del tutto inosservata, saltano da un ramo all’altro con estrema precisione ed eleganza. In forte calo numerico ma ancora presente nella zona del Partenio è il simpatico ULULONE dal ventre giallo. Protagoniste invece dei sonori concerti che si odono in primavera negli stagni, pronte a gettarsi in acqua al minimo disturbo sono le tre specie di RANE; tra quelle verdi ritroviamo la RANA LESSONA e la RANA ESCULENTA, mentre appartenente al gruppo delle RANE ROSSE, con il suo colore rosso bruno si trova la RANA GRECA.
Nelle zone più aperte e nei luoghi più assolati è facile adocchiare la LUCERTOLA CAMPESTRE presente su tutto il territorio, mentre è più raro avvistare la LUCERTOLA MURAIOLA che è presente nelle alte zone di montagna. Nelle fasce più ricche di cespugli sui pendii assolati, ai bordi di strade e sentieri è facile osservare il RAMARRO, una grossa lucertola dal colore verde brillante. I centri abitati invece sono frequentati dalla TARANTOLA MURAIOLA , comunemente conosciuto come GECO che vive principalmente in luoghi caldi e asciutti ed è possibile vedere sui muri a secco, sulle pietraie e sulle pareti esterne e assolate degli edifici.
Più difficili da incontrare ,in ragione delle abitudini criptiche e degli habitat frequentati (ambienti umidi fittamente erbosi) ,ma molto interessanti sono la LUSCENGOLA serpentiforme con piccole zampe e l’ORBETTINO, simile ad un piccolo serpente, che popola sia le zone boschive che quelle di campagna.
I serpenti sono presenti sul tutto il territorio con sette differenti specie. Il BIACCO, lungo serpente nero e completamente innocuo popola tutti gli ambienti compresi i centri urbani; la BISCIA DAL COLLARE preferisce invece, le zone umide e i corsi d’acqua, mentre popola i torrenti con buona presenza di pesci la BISCIA TASSELLATA. A popolare le zone boschive e le aree rocciose ci pensano i serpenti più grossi : il CERVONE e il SAETTONE che raggiungono, e a volte superano, i due metri di lunghezza. Preferisce zone più calde e rocciose ma per lo più collinari e di montagna l’esile COLUBRO LISCIO , dalle piccole dimensioni non supera infatti gli 80 cm, viene facilmente confuso con la VIPERA comune (Vipera aspis), l’ofidio che incute più timore essendo l’unico serpente velenoso , potenzialmente più pericoloso per l’uomo. Presente su tutto il territorio vive in vari ambienti compresi pascoli e campagne.
La classe dei vertebrati che conta il maggior numero di specie è quella degli UCCELLI, questi insieme alle FARFALLE, sono gli animali più facili da osservare sia perché presenti in qualsiasi ambiente sia perché per la gran parte sono diurni. Su tutto il territorio nidificano più di 70 specie di uccelli distribuiti nei vari ambienti. Nelle zone urbane e nelle campagne circostanti, oltre ai comuni Passeri , Fringuelli e Cinge è possibile osservare il Merlo, la Cinciallegra, il Verdone, il Cardellino, lo Scricciolo, la Gazza la Cornacchia, la Civetta. Nelle zone di collina è facile avvistare il Lodolaio , mentre in quelle di montagna tra le rupi e le rocce ritroviamo il Falco Pellegrino, il Gufo Reale, il Corvo Imperiale. I boschi invece sono abitati dai Picchi, dal Gufo, dalla Tordela dalla Peppola, dalla Beccaccia, dall’Usignolo mentre le zone più umide ospitano la Ballerina bianca e quella gialla, la Gallinella il Beccamoschino . Le zone agricole, o comunque le zone con ampi spazi aperti sono frequentate dal Gheppio, dal Barbagianni, dall’Upupa, dall’Averla piccola, dal Verzellino; mentre gli ambienti rupestri e i prati di alta quota sono sorvolati dal Codirosso spazzacamino. Alle specie nidificanti si affiancano numerose altre specie nel periodo migratorio autunnale, primaverile e invernale come l’Airone Cenerino, il Germano reale, la Pittima Reale e la Folaga.
Nel territorio del Partenio si stima inoltre, la presenza di circa trenta specie di mammiferi, alcun alquanto comuni e ben distribuite sull’intero territorio . Popolano gli ambienti con fitta vegetazione i TOPORAGNI divisi in due gruppi TOPORAGNI A DENTI ROSSI E TOPORAGNI A DENTI BIANCHI. Nel periodo primaverile da valle , fino ad un’altezza di 800m è osservabile il simpatico RICCIO; nella zone collinari sono presenti otto specie di PIPISTRELLI , la TALPA, talpa romana e talpa caeca, la VOLPE, la FAINA e la DONNOLA. Più rari e localizzati in zone di media montagna, presso formazioni boschive, si trovano il MOSCARDINO, il GHIRO, il TASSO, il TOPO QUERCINO, la MARTORA , e la PUZZOLA che però è legata ad ambienti più umidi. A popolare tutto il territorio boschivo ci pensa il CINGHIALE ottima preda per il LUPO che continua ad utilizzare le zone di alta quota per i suoi spostamenti erratici.

LA FLORA
L’intero territorio vede la presenza di oltre un migliaio di entità; tale biodiversità è dovuta al suolo particolarmente fertile, ad un clima piovoso, ad una collocazione alquanto centrale e in particolare ai diversi strati di vegetazione che si alternano lungo il gradiente altimetrico.
Alle quote più basse fino ai 500 metri sono presenti i boschi di LECCIO che in ambienti per lo più rocciosi riescono a raggiungere anche i 1000 metri di altitudine. Il leccio è accompagnato da altre essenze arboree quali l’OLOMO, LA ROVERELLA, IL CERRO, IL FICO ,e da specie arbustive come IL LIGUSTRO, IL PRUGNOLO, IL TEREBINTO, L’ALATERNOE L’ORNIELLO. Nel sottobosco ritroviamo l’EUFORBIA, L’ASPARAGO, IL BIANCOSPINO, IL CICLAMINO, L’EDERA, LA CLEMATIDE e IL CORNIOLO. In questa fascia si trovano zone frammiste e specie arboree sia del clima mediterraneo che di quello montano, infatti a contatto con il tipico bosco di querce sempreverdi a foglia caduca, si alternano anche boschi di castagno di origine antropica e zone coltivate per frutti e legname. Ciononostante il sottobosco è ricco di entità quali la FELCE, il PUNGITOPO, la ROSA SELVATICA, I’ANEMONE, L’ANGELICA , l’ASPARAGO, LA LINGUA CERVINA, LA FESTUCA, L’EDERA, LA SALVIA, IL GERANIO, LA CAMPANULA, LA FRAGOLA.
Salendo di quota , tra gli 800 e i 1600 metri, i boschi sono popolati dal FAGGIO che rappresenta la tipica vegetazione di quota dell’Appennino e che diviene l’essenza tipica della zona boschiva posta tra i 1000 e 1300 metri. Frammisti ai boschi di faggio si possono incontrare altri alberi ed arbusti come : l’ACERO, il SALICE, il CORNIOLO, il TASSO. Nel sottobosco si riscontrano l’ ANEMONE, l’EPILOBIO, la VERGA D’ORO, il BUCANEVE e la VIOLA , tra le altre componenti si incontrano: la BELLADONNA, l’AGRIFOGLIO e un buon numero di FELCI.
Le faggete, in quota cedono spazio ad estese prative utilizzate per il pascolo, qui si trovano specie di elevato interesse come il GAROFANO SELVATICO, il NARCISO, IL TRIFOGLIO.
Nelle vicinanze dei corsi d’acqua ritroviamo l’ACACIA, il PIOPPO, OTANO NERO, il CARPINO, l’OLMO. Gli ambienti rupestri ospitano: la SASSIFRAGA, il SEMPREVIVO, il DORONICO, l’ASPERULA, la VALERIANA, la PIMPINELLA. Nelle zone di collina invece si ritrovano vaste aree coltivate per lo più NOCCIOLETI e VIGNETI.

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VIVI SANO, VIVI IL PARTENIO

LABORATORIO DIDATTICO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE ED ALIMENTARE Il progetto propone un percorso di ricerca sui prodotti della terra del Partenio e sulle modalità di trasformazione degli stessi in saporiti cibi. Riteniamo che per diventare cittadini e consumatori “europei”, mantenendo la propria identità, sono sempre più necessarie la conoscenza, la difesa e la tutela delle tradizioni [...]

 
 
 


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